Girodivite: Ispica, l'antica Spaccaforno

Condividi

Ispica fa parte di quei 45 centri distrutti dal terremoto che colpì la Sicilia orientale nel 1693. Di quel periodo, conserva i resti e la storia. Contaminata. Da quella speculazione edilizia che, in maniera ciclica e con il benestare dei vari amministratori, ha modificato la bellezza naturale di questi luoghi, arricchita dall’architettura barocca che, da un evento tragico come lo fu il terremoto, seppe far rinascere nello splendore queste località. Visitare questi luoghi vuol dire fare i conti con i monumenti e le chiese ricostruiti nei secoli e la concezione moderna di edificare, senza alcun gusto particolare del bello, né la saggezza di lasciare invariato lo stile architettonico che, nonostante tutto, invidiano alla Sicilia nel resto d’Italia. Queste considerazioni non sono legate soltanto alla triste constatazione di edifici, spesso gestiti da strutture private quali banche di tiratura internazionale o da cittadini che hanno ottenuto misteriose concessioni edilizie, che fanno "bella" mostra accanto a palazzi storici e di contrastante concezione moderna. Valgono anche per le coste marine di competenza dei singoli paesi, già da decenni violentate e modificate della loro naturale caratteristica. Noi di Girodivite, una decina di anni fa ci occupammo del presunto abusivismo perpetrato nei confronti della costa Cirica presso la quale, furono autorizzate le costruzioni di villette private in una località famosa per la sua zona umida, approdo per diverse specie di uccelli migratori e dall’interesse storico e archeologico essendo la zona dove nell’antichità sorgeva la città di Apollinare. Non si può non citare gli spettacoli indecorosi che, lungo le strade che dai centri abitati portano verso le zone di mare, danno la peggiore immagine di inciviltà, tra sacchetti della spazzatura abbandonati e oggetti di varia natura malcelati tra la macchia mediterranea ai bordi della stradine ancora sterrate che conducono nei più bei siti della Sicilia orientale che, sottolineiamo, dovrebbero essere incontaminati. Abbiamo potuto vedere accatastati mobili vecchi, materassi e elettrodomestici dismessi. L’avvento della raccolta differenziata, tralasciando volutamente qualsiasi congettura sull’efficacia e sulla correttezza dei sistemi utilizzati, ha in parte creato un alibi all’inciviltà. La mancanza di raccoglitori distribuiti sul territorio, come in altre occasioni dimostrato, non ha fatto altro che impedire ai visitatori occasionali, quelli del fine settimana per intenderci, di smaltire i rifiuti prodotti negli appositi contenitori. Dimostrato che nessun turista della domenica si sognerà mai di riportare al proprio luogo d’origine i residui della scampagnata, non trovando dove deporli, sceglierà la via più facile di smaltimento. Quella di abbandonarli lungo la strada del ritorno, creando delle vere e proprie discariche a cielo aperto improvvisate. Da questa contraddizione, quindi, non è esente Ispica che, della su menzionata costa, da molti definita un vero paradiso terrestre con le sue spiagge i suoi faraglioni, ne è l’ente locale competente. Passeggiare tra le vie di questo antico paese, crea l’occasione per verificare di persona gli esempi di contrasto che, nello spirito di un inutile ammodernamento urbanistico, hanno sgraziato questo enorme patrimonio artistico, dotato di uno splendore sugli stessi livelli che si possono ammirare in altre località più blasonate, come la vicina Noto. Chi si è accorto di quanto Ispica offrisse al visitatore, è il mondo della settima arte. Sono stati diversi i registi che, delle sue piazze, dei suoi corsi, dei suoi angoli, hanno saputo sfruttare l’unicità e la scenografia naturale di svariati set cinematografici che questa località ha offerto alla loro fantasia per arricchire le loro storie filmate. Ci ricorderemo sicuramente del Divorzio all’italiana di Pietro Germi, girato nel 1960 ad Ispica, di Kaos del 1984 dei Fratelli Taviani. Si potrebbe citare anche qualche puntata de Il Commissario Montalbano, in epoca più recente e sicuramente più noto tanto da aver fatto porre all’ingresso del paese il cartello "Terre di Montalbano". Vogliamo ricordare anche il film di Franco Battiato, Perdutoamor del 2002, che utilizzò il loggiato di Santa Maria Maggiore per alcune scene, e Ficarra e Picone che nel 2014, utilizzarono alcuni angoli della cittadina per il loro Andiamo a quel paese. Vogliamo ricordare anche la stupenda foto del maestro fotografo, amico di Girodivite, Armando Rotoletti, che ha immortalato con un suo scatto il Loggiato del Sinatra, foto contenuta nel suo libro Sicilia in Piazza. Occasioni per rilanciare al grande pubblico la curiosità di visitare Ispica e, anche, per constatare la progressione involutiva che, aiutati anche dal bianco e nero del film di Germi, ha stravolto parzialmente e, forse, irrimediabilmente, quanto il passato e la creatività degli architetti e degli artisti dei secoli scorsi ci hanno saputo consegnare. Per giungere ad Ispica, consigliamo ai lettori di indirizzarsi verso la costa, uscendo dall’autostrada Catania-Siracusa all’altezza di Noto. Seguendo le indicazioni per Pachino, Portopalo, Ragusa, dopo alcune rotonde, molto in voga negli ultimi tempi da queste parti, si può scegliere di indirizzarsi dapprima verso la già menzionata Noto e ammirare quella che è considerata la capitale del barocco siciliano. In alternativa, seguire la SP 19, passando dalla Riserva Naturale di Vendicari, che merita sicuramente una sosta. Proseguendo, una visita a Marzamemi è doverosa, per ammirare l’antica tonnara e l’Isolotto Brancati che ospita la residenza fatta costruire in mezzo al mare dallo scrittore Vitaliano Brancati. Da Marzamemi, ripercorrendo a ritroso dal mare le stradine che conducono al borgo, si potrà seguire l’indicazione verso l’autostrada sulla SP 26 fino a Rosolini, dove anche qui si potranno ammirare alcuni angoli barocchi di estrema bellezza. Da Rosolini, seguendo le indicazione verso Ragusa-Pozzallo, ci troveremo ad un bivio che conduce al Parco archeologico della Forza, dove si possono visitare i ruderi dell’antico abitato di Spaccaforno. Adiacente al parco, si giungerà infine ad Ispica. Un breve itinerario naturalistico ed architettonico che, tra palazzi in minaccia di crollo, invasioni di cemento armato e lo scarso senso civico di chi ci abita e di chi ci passa solo da turista della domenica, offre ancora motivi per essere percorso. E’ per questo motivo che, umilmente, abbiamo deciso di donare ai nostri lettori alcune immagini di Ispica, dei suoi monumenti, dei suoi palazzi e delle sue chiese. Un modo per monitorare e provare a fermare eventuali altre "modifiche" che qualche amministratore dovesse partorire dalla sua stravagante immaginazione. Arco del Loggiato di Santa Maria Maggiore Loggiato Santa Maria Maggiore Basilica SS Annunziata Corso Garibaldi Campanile della SS Annunziata Palazzo Bruno di Belmonte Piazza Unità d’Italia con Torre dell’Orologio Piazza Unità d’Italia Torre dell’Orologio allo specchio Il barocco siciliano – Ci sono 0 contributi al forum. –

Fonte: Girodivite  (leggi originale)

Il sindaco di Ispica, Muraglie, pensa già alle Amministrative 2020

Pierenzo Muraglie, attuale sindaco di Ispica, annuncia ufficialmente la sua intenzione di riscendere in campo per le Elezioni Amministrative del 2020 e in un post su Facebook dichiara di avere un progetto diverso rispetto al 2015. Muraglie si dice più maturo e più consapevole e pronto a superare steccati e logiche di partito. "Dopo quasi 4 anni alla guida della mia città ho stretto legami ancora più forti con la mia terra, le mie origini ed i miei concittadini. Ho servito questa città con grande amore, sacrificio e responsabilità e voglio continuare a farlo! Sono stati anni intensi. Tantissimi problemi, a volte così "unici" da non poter trovare precedenti storici. In quattro anni sono cambiate tante cose: prima di tutto io!" scrive il primo cittadino di Ispica che dichiara anche che avere il privilegio e l'onore di servire la sua città lo ha cambiato dentro. "Mi fa vedere la vita sotto una luce diversa. Conosci tante realtà. Conosci persone eccezionali, vinci tanti pregiudizi. Un'esperienza che ti arricchisce soprattutto umanamente. Ho imparato a dialogare anche con chi ha dimostrato d'avere quale unico obiettivo non la città, ma l'annientamento dell'avversario/nemico politico. Sono cambiati alcuni equilibri politici. Ho una maggiore maturità ed una nuova e diversa consapevolezza rispetto al 16 giugno del 2015: Ispica ha bisogno di tutti coloro che la amano veramente. Non servono personalismi. Questa è la strada che seguirò. Lavorerò, insieme ad altri amici, ad un progetto civico che possa abbracciare più sensibilità superando steccati e logiche di partito. Nessuna preclusione, nessuna esclusione a priori. Un progetto capace d'includere per il bene comune. Un progetto aperto a chi ha la maturità per affrontare nuove e complesse sfide. Un progetto che possa permettere di raccogliere i frutti di 5 anni di sacrifici che ci vedono, ancora oggi, costretti a gestire debiti per più di 14 milioni di euro alcuni risalenti persino al 1975. Un progetto senza "prime donne" capace di attrarre e coinvolgere. Una nuova idea di politica per amministrare la città". Questo il messaggio che Pierenzo Muraglie ha voluto mandare alla sua città e ai suoi concittadini che avranno modo e tempo di valutare il suo operato e i suoi progetti per i prossimi anni. 

Fonte: Quotidianodiragusa.it  (leggi originale)

Ispica (RG): Scatà vince la 3^ prova del Regionale Karting

 A Ispica, il siracusano si impone nella categoria Kz2 in virtù delle penalità imposte a Salvatore Gentile e Alessandro Branciforti , il ragusano di Modica, Angelo Blanco è Campions day.  Castelvetrano 17 Marzo 2019. Sono stati 82, i protagonisti della terza prova del Campionato Karting, promosso dalla Delegazione Aci sport Sicilia. Nella gara regina la 125 kzn 2, Gentile e  Branciforti hanno tagliato per primi il traguardo, ma la classifica corretta per le penalizzazioni, ha dato la vittoria a Lorenzo Scatà nel tempo complessivo di 11’20”633. Angelo Blanco si è aggiudicato il titolo di campione di giornata, pur non avendo vinto la categoria 60 entry level, riuscendo ad ottenere il miglior punteggio nella speciale classifica grazie al migliore giro in qualifica e in gara e al successo in prefinale. Nelle altre categorie, si sono messi in luce Raffaele Gulizia nelle 125 Rock, Michael Paparo nella 125x30J, Giuseppe Birriollo nella 125 Kz Nazionale Under, Alfio Messina nella Over, nella  125 Club Samuele Cassiba, nella 60 enrty level, Cristian Blandino e nella 60 minikart Kevin Bonfiglio. In anticipo di qualche giorno, dopo una lunga e fredda stagione invernale, questo assaggio di primavera ha scaldato la pista e acceso l’ entusiasmo del pubblico, che numeroso ha riempito le tribune, godendo di una spettacolare manifestazione. I primi  a contendersi la finale,  sono stati i piloti della 125 tag, autori delle “famigerate” partenze lanciate per via della mancanza del cambio. L’ha spuntata Raffaele Gulizia, che ha regolato l’attuale leader di campionato il trapanese di Marausa, Alessandro Sugameli. Nella 125 x30j, la solita bagarre fra l’alcamese Stefano D’Angelo, l’agrigentino di Regalbuto, Giacomo Pellegrino e il siracusano Michael Paparo, si è conclusa a vantaggio di quest’ultimo con la consolazione per D’Angelo del giro più veloce, in 44”663. Nella 125 kzn Nazionale under, la penalità di 10 secondi,  comminata dagli attenti commissari per partenza anticipata, non ha levato al palermitano di Misilmeri Giuseppe Birriolo, la felicità del successo, mantenendo un secondo di vantaggio su Gaetano Messina. Nella 125 kzn over, capolavoro del catanese di Mascali Alfio Messina, che scivolato fino all’ottavo posto è risalito in vetta alla classifica, mentre il locale Rosario Di Benedetto si è aggiudicato il secondo posto dopo all’ ultimo respiro con il ragusano di Vittoria, Mirko Sulsenti. Nella gara Club, solita disputa in famiglia nel team ibleo, fra Samuele Cassiba e Alan Cilia. Al blasonato “scalatore” è andata la vittoria finale, e al compagno avversario la migliore prestazione sul giro con il tempo di 42”439 Nella 125 Kz2, il risultato in pista è stato stravolto dalla decisione dei commissari. Ai quattro alfieri, l’onore di avere gareggiato “al limite”. A Lorenzo Scatà, vanno comunque i 20 punti in palio nella classifica di campionato. Nelle gare riservate  ai mini piloti, i terribili “monelli”, Cristian Blandino nella 60 entry Level e Kevin Bonfiglio nella 60 minikart,  hanno primeggiato rispettivamente su Angelo Blanco e Seba Cultraro. Nella 125 Rok Schifter anche il siracusano di Priolo, Alessandro Greco ha subito la beffa della penalizzazione, dopo che era giunto primo al traguardo; la vittoria è stata cosi attribuita a Giuseppe Nicolosi che ha  effettuato il giro più veloce, nel tempo di 41”937. In coda al campionato regionale si è disputata  la seconda prova del trofeo interprovinciale, Sicilia Occidentale, in cui il  catanese di Trecastagni, Tony Di Mulo ha bissato il successo della prima gara disputata a Melilli(SR). Prossimo appuntamento col campionato regionale dei circuiti permanenti a Triscina , in provincia di Trapani il 14 Aprile.

Fonte: Vivi Enna  (leggi originale)

La Quaresima a Ispica Ispica

Ispica – Siamo ad un anno del terzo centenario (1720-2020) della consacrazione della nuova basilica della SS. Annunziata di Ispica (fatta il 23 marzo del 1720), ricostruita nel nuovo sito dopo il terremoto del 1693 che distrusse l’antica basilica.L’Arciconfraternita, su proposta della sua Rettoria, ha pensato bene di dedicare una certa attenzione anche alla “fabbrica” della chiesa, sia di quella che era nel “fortilitium” (per quel che si riesce a ricavare dai documenti d’archivio e dalle indagini archeologiche dei resti ancora visibili), sia di quella nuova ricostruita agli inizi del Settecento (posa della prima pietra il 21 ottobre 1703), a spese dell’Arciconfraternita, sull’attuale sito. Il prossimo 30 marzo, a tal proposito, sarà tenuta una conferenza sul tema: “La Basilica della SS. Annunziata di Ispica prima e dopo il terremoto del 1693”. Dopo le premesse ed i saluti del presidente dell’Arciconfraternita SS. Annunziata, Tommaso Gregni, e di don Manlio Savarino, parroco della SS. Annunziata, saranno svolte le seguenti relazioni: “L’antica basilica della SS. Annunziata nel fortilitium di Ispica (già Spaccaforno)”, dal prof. Giovanni Di Stefano, archeologo, Direttore Polo Museale Ibleo; “La basilica della SS. Annunziata tra Settecento e primo Ottocento”, dal prof. Paolo Nifosì, storico dell’Arte; “I lavori di restauro negli anni 2002-2006”, dagli architetti Salvatore Tringali e Rosanna La Rosa; “Alle origini della città. La Chiesa e la Confraternita”, dal prof. Giuseppe Barone, docente di Storia Contemporanea all’Università di Catania. I relatori, eccellenti studiosi nei loro rispettivi ambiti di indagine, sapranno introdurci e guidarci in un viaggio interessante che ci farà conoscere meglio la storia della nostra “augusta basilica”, come veniva indicata in molti documenti del passato (ne allego qualcuno al presente post e pure un paio dove è presente l’appellativo di “arciconfraternita”). Con la speranza che, da qui ad anno, si possa arrivare alla pubblicazione di un libro che illustri, con testi e foto qualificati, la maestosità e la bellezza artistica di quel “sontuoso Tempio … di singolar magnificenza” che è stata ed è la SS. Annunziata, già chiesa madre nell’antica Hyspicaefundus (“olim Matrice eius civitatis”).

Fonte: RagusaNews  (leggi originale)

Il sindaco di Ispica analizza i suoi quattro anni alla guida della città

"+ " "+hours+" Ore "+ " "+minutes+" Minuti "+ " "+seconds+" Secondi "; // If the count down is finished, write some text if (distance Il sindaco di Ispica, Pierenzo Muraglie, analizzata i suoi quattro anni alla guida della città, con un exscus tra sentimento e professione. “Dopo quasi 4 anni alla guida della mia città – dice – ho stretto legami ancora più forti con la mia terra, le mie origini ed i miei concittadini. Ho servito questa città con grande amore, sacrificio e responsabilità e voglio continuare a farlo. Sono stati anni intensi. Tantissimi problemi, a volte così “unici” da non poter trovare precedenti storici. In quattro anni sono cambiate tante cose: prima di tutto io. Avere il privilegio e l’onore di servire la mia città mi ha cambiato dentro.Mi fa vedere la vita sotto una luce diversa. Conosci tante realtà. Conosci persone eccezionali, vinci tanti pregiudizi. Un’esperienza che ti arricchisce soprattutto umanamente. Ho imparato a dialogare anche con chi ha dimostrato d’avere quale unico obiettivo non la città, ma l’annientamento dell’avversario/nemico politico. Sono cambiati alcuni equilibri politici.Ho una maggiore maturità ed una nuova e diversa consapevolezza rispetto al 16 giugno del 2015: Ispica ha bisogno di tutti coloro che la amano veramente. Non servono personalismi”.Muraglie, poi, parla di volere un progetto diverso rispetto al 2015 per le Amministrative del 2020.“Lavorerò, insieme ad altri amici, ad un progetto civico che possa abbracciare più sensibilità superando steccati e logiche di partito.Nessuna preclusione, nessuna esclusione a priori. Un progetto capace d’includere per il bene comune. Un progetto aperto a chi ha la maturità per affrontare nuove e complesse sfide.Un progetto che possa permettere di raccogliere i frutti di 5 anni di sacrifici che ci vedono, ancora oggi, costretti a gestire debiti per più di 14 milioni di euro alcuni risalenti persino al 1975. Un progetto senza “prime donne” capace di attrarre e coinvolgere. Una nuova idea di politica per amministrare la città”.

Fonte: radiortm.it  (leggi originale)

Mostra nei Luoghi del Liberty a Ispica nelle giornate Fai Ispica

Ispica – L'artista Federica Gisana e l' I.I.S.G. Curcio di Ispica organizzano una mostra presso Palazzo Bruno di Belmonte di Ispica.Il progetto nasce da un’esigenza di conoscenza del territorio e delle sue ricchezze artistiche culturali. La mostra sarà inaugurata il 22 marzo alle ore 11 e proseguirà nelle Giornate FAI 23 e 24 marzo presso palazzo Bruno di Belmonte; si intitola "Nei luoghi del Liberty". Gli alunni si sono cimentati a studiare il liberty ispicese tramite foto, disegni e video. Il 23 e 24 marzo l'esposizione sarà visitabile dalle ore 9.00 alle ore 17.00. Gli studenti illustreranno ai visitatori lo stile Liberty attraverso un tour che partirà da Palazzo Bruno di Belmonte e si snoderà per le strade di Ispica.

Fonte: RagusaNews  (leggi originale)

Fritz, il sedicenne che rappa anche la sua Ispica VIDEO

Ha appena 16 anni, ma si definisce già un rapper maturo e determinato. Giombattista Calvo, in arte Fritz, è di Ispica ed ha una grande passione: la musica, genere rap/trap. Nei brani che lui stesso compone, affronta tematiche difficili, in cui molti ragazzi si rivedono e si riconoscono. Attraverso le sue parole e i suoi brani, racconta anche una parte di sè. Come è giusto che sia alla sua età, Fritz, ha tanti sogni e tanti obiettivi che cerca di raggiungere affiancato dal suo manager Stefano Caracausi. Il giovane rapper ibleo ha già partecipato a diversi live e l'ultima esibizione, in ordine di tempo, risale allo scorso Carnevale, quando si è esibito in un mini live in piazza a Pozzallo, riscuotendo un notevole consenso. Giombattista è uno dei tanti esempi di giovani che, attraverso una passione, hanno voglia di distinguersi e di farsi strada al di là dei confini iblei. Tra i brani che ha scritto ed inciso ci sono "Spazio" e "Fratelli Squali", scritto in dialetto siciliano, dove fa cenno anche alla sua città, Ispica. I brani di Fritz sono pubblicati anche su Youtube.

Fonte: Quotidianodiragusa.it  (leggi originale)

Senza stipendio da luglio i lavoratori del Cas di Modica, Ispica e Pozzallo

Dal mese di luglio a oggi non hanno ricevuto alcuno stipendio i trenta lavoratori impegnati nel servizio dei centri di prima accoglienza Cas di Modica, Marina di Modica e Ispica. Stessa situazione anche per la struttura dedita all’accoglienza di minori nell’ambito del progetto Fami Pozzallo. E’ la segreteria territoriale Fisascat-Cisl Ragusa Siracusa a denunciarlo in una nota inviata alla Prefettura di Ragusa. I sindacati annunciano lo sciopero dei lavoratori. Tutto ciò è accaduto nonostante gli innumerevoli interventi della Prefettura e nonostante le determinazioni assunte in una riunione del 13 febbraio scorso tra tutte le parti interessate. “Dal 13 febbraio a oggi – sottolinea il segretario territoriale Salvatore Scannavino – nonostante il precedente impegno assunto dalla cooperativa Azione sociale di Caccamo che gestisce i siti in questione, non è stato ricevuto alcun compenso relativo alle retribuzioni. Ecco perché una giornata di sciopero è stata proclamata per l’intera giornata di lunedì 18 marzo”. Come se non bastasse, la cooperativa ha chiuso senza comunicazione alcuna la struttura Cas variante 115 Modica. Lunedì i lavoratori terranno un’assemblea sindacale alla Cisl, nella sede di piazza Ancione, a partire dalle 9,30. E poi alle 11, una delegazione sarà ricevuta in Prefettura.  

Fonte: Quotidianodiragusa.it  (leggi originale)

I bambini di Ispica diventano guide turistiche, giornalisti e videomaker – 1 di 1 – Palermo

I bambini di Ispica diventano guide turistiche, giornalisti e videomaker – 1 di 1 – Palermo – Repubblica.it I bambini di Ispica diventano guide turistiche, giornalisti e videomaker per raccontare la loro città. Il progetto si chiama "Dalla cava alla rete". La sede è il plesso scolastico Sant'Antonio dell'istituto comprensivo “Leonardo Da Vinci” di Ispica, a rischio chiusura tre anni fa, oggi rinato grazie ai percorsi didattici intrapresi, tra cui lo yoga e la metodologia Clil. Rivolto a cento alunni della scuola primaria e secondaria il progetto riguarda interventi di rigenerazione e riqualificazione urbana del territorio e comprende l’antico quartiere “Cartidduni”, dove insiste il plesso scolastico Sant’Antonio, e l’area archeologica del Parco Forza, in questi giorni oggetto di inizio lavori per la riqualificazione e valorizzazione funzionale grazie ad un altro progetto Pon Cultura e Sviluppo Fesr 2014-2020 ad opera della Soprintendenza ai Beni culturali. Gli studenti vanno in giro per il quartiere, incontrano gli abitanti e li intervistano, visitano il centro storico, i monumenti e i conventi e, alla fine, dovranno produrre una mappa e un percorso per il turismo scolastico. Il tutto sarà raccontato in un video documentario realizzato con gli studenti per promuovere il territorio di Ispica. "Lo sviluppo di un territorio può essere progettato e realizzato partendo dalle comunità scolastiche – dice il docente Lino Quartarone -.Le scuole, cuore delle comunità e incubatori di sviluppo locale, hanno la forza di contribuire al cambiamento, disseminando e contagiando spazi sempre più ampi della società". Il progetto didattico, della durata complessiva di 150 ore suddiviso in 5 moduli, è svolto in partnership con il Polo Regionale di Ragusa per i Siti Culturali e per i Parchi Archeologici di Cava d’Ispica e con le locali associazioni “Sikelion” di Legambiente e “Zymè Fermenti culturali” di Ispica. (Giada Lo Porto) 14 marzo 2019 Seguici su Facebook per essere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla città e dalla regione

Fonte: Repubblica.it  (leggi originale)

"Rosolini Marittima? Il Comune di Ispica faccia "mea culpa" e approvi piuttosto il piano spiagge" » Corriere Elorino

– Pubblicità a pagamento – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del Comitato “Santa Maria del Focallo-Marina di Marza” in merito alle polemiche sorte dopo l’annuncio da parte dell’Amministrazione comunale di Rosolini di aver avviato uno studio di fattibilità per l’ottenimento di una concessione del demanio nel Comune di Ispica zona Marina di Marza per la realizzazione di una stabilimento balneare. Ecco il testo integrale: “Il Comune di Rosolini con propria delibera ha avviato il procedimento amministrativo per la richiesta di un’area demaniale lungo il litorale della Marza in territorio di Ispica. La notizia è subito rimbalzata agli onori della cronaca e in tutti i giornali si è parlato della nascita di una ‘Rosolini Marittima’.. superfluo dire che a Ispica si è gridato allo scandalo: guai a toccare la nostra bella costa! Noi del Comitato ‘Santa Maria del Focallo – Marina Marza’ invece l’abbiamo vista, a pochi mesi dall’inizio della stagione balneare, come un’opportunità di crescita per la nostra zona marittima,  che, per la sua bellezza, fa gola a chi non fruisce di un territorio lungo la costa.  La riflessione a questo punto nasce spontanea…che dire? solo la polemica riesce a creare attenzione verso la nostra trascurata fascia costiera e verso le sue  problematiche… in questo caso la problematica è l’abbandono ed il disinteresse per la valorizzazione del nostro litorale.  Tenuto conto che la Regione Sicilia è l’unico proprietario del Demanio Marittimo, i rosolinesi che non hanno spiaggia e che da anni utilizzano la nostra e che si scontrano con mille problemi mai risolti, hanno  pensato di richiedere, appunto al Demanio, un’area lungo il tratto dove sono concentrate le abitazioni dei rosolinesi per realizzare strutture balneari al servizio dei fruitori di quella spiaggia. … Lecito e legittimo richiedere l’area demaniale per fare delle strutture tipo lido o altro. Una simile richiesta non crea nessun problema se viene da un privato  (lungo la nostra spiaggia sono diverse le strutture realizzate da privati non ispicesi) ma ci si allarma tutti se la richiesta viene dall’ente comunale…  Quindi non si tratta dell’acquisizione di un pezzo di territorio che non può essere tolto dal comune di Rosolini ‘sic et simpliciter’ dato che richiederebbe complesse procedure burocratiche (compreso un referendum), bensì la gestione dell’area demaniale che, di norma, viene concessa con facilità.  Cosa dire… valorizzare la nostra spiaggia con strutture al servizio dei fruitori è una legittima aspettativa che questa volta viene avanzata dall’ente pubblico… Noi la vediamo come una bella provocazione per il Comune di Ispica che, diciamocelo, non ha migliorato di niente quei pochi servizi che esistono da decenni! Speriamo che ‘questa provocazione’ serva a svegliare i nostri amministratori e li spinga a dare più attenzione alla nostra fascia costiera che, come abbiamo sempre sostenuto noi del Comitato ‘Santa Maria del Focallo – Marina Marza’, rappresenta la vera, la sola e l’unica risorsa oltre che il volano per la nostra economia. Ma per diventare tale deve essere attenzionata e valorizzata! Quindi piuttosto che attaccare una sterile polemica con il Comune di Rosolini l’amministrazione comunale dovrebbe fare un ‘mea culpa’ e comincere intanto ad approvare il Piano di Utilizzo delle Spiagge Demaniali (PUSD) che ancora oggi giace nei cassetti del Comune! Sarebbe una bella risposta! Poi ben venga la collaborazione fra i due enti… può essere solo un arricchimento. Smettiamola con le polemiche ed gli scontri e cominciamo invece a lavorare fianco a fianco perché un vero sviluppo si ottiene dalla condivisione di problemi e soluzioni. Non dimentichiamoci che ‘l’unione fa la forza’! Il comitato Santa Maria del Focallo Marina Marza

Fonte: CorriereElorino  (leggi originale)